Impasto a base di gesso, calce o cemento bianco lucente applicato su un intelaiatura di legno e metallo modellato dalle esperte mani dell’artista che si firmava con una lucertola o una conchiglia che richiamava il suo nome.

Il Parco della Favorita è l’area verde più estesa della città di Palermo. Fu creato nel 1799 da Ferdinando III di Borbone che fu costretto a lasciare il Regno di Napoli invaso ormai dall’esercito francese. Trasferitosi in Sicilia, egli riuscì ad espropriare 400 ettari di terreno dalle famiglie aristocratiche del tempo per creare il Real Parco della Favorita, nome che ricordava l’omonima Reggia dei Portici. 

Quattro Canti, o piazza Vigliena, è il nome della piazza ottagonale all'incrocio delle due principali vie di Palermo: via Maqueda e il Cassaro (corso Vittorio Emanuele). Le fonti antiche la ricordano come Ottangolo o Teatro del Sole perché durante le ore del giorno almeno una delle quinte architettoniche è

La casa-museo Stanze al Genio è ospitata all'interno del settecentesco Palazzo Torre Piraino dove si trovano esposte oltre 2300 esemplari di mattonelle maiolicate antiche risalenti ad un periodo compreso tra la fine del XVI secolo . . .

Monte Pellegrino che chiude a nord il golfo di Palermo e a sud il Golfo di Mondello, non può essere considerato un semplice promontorio bensì un vero e proprio massiccio montuoso di origine calcarea,caratterizzato da movimenti dell'acqua che non scorrono in superficie ma filtrano in numerose cavita' per poi apparire come sorgenti.

Costruita da Re Ruggero II nel 1130 appartenne alla famiglia reale, dedicata all’apostolo Pietro contiene un iscrizione in arabo, latino e greco relativa a un orologio ad acqua. Inserita nel palazzo che rappresentava il potere dei re normanni, ha la particolarità di avere un mosaico che raffigura il Cristo Pantocratore nel suo altare, detto anche di “reposizione” perché veniva collocato il sepolcro di un santo.

L'albero più grande d'Europa è il Ficus macrophylla di Piazza Marina con una altezza di più di trenta metri ed una circonferenza che supera i venti.

E’ una villa storica pubblica, particolarmente amata dai palermitani che adorano trascorrere il proprio tempo libero passeggiando piacevolmente o sostando nelle sue numerose zone ombreggiate. Progettato nel 1851 da Giovan Battista Filippo Basile, seguendo uno schema molto in voga nella seconda metà dell'Ottocento, ovvero seguendo le forme e la morfologia naturale del terreno.

A pochi km da Palermo, a 310m sul livello del mare, si trova una vivace cittadina adagiata sul monte Caputo, nota per la bellezza dei suoi panorami e soprattutto per la magnificenza del suo Duomo.

Nel 1823 venne costruita a Palermo, sopra le mura cinquecentesche della città, una terrazza pavimentata ed ornata da panche.

Nel 1799 il re Ferdinando IV di Borbone commissionò all’architetto Giuseppe Venanzio di Mavuglia (1729- 1814) la ristrutturazione di una casina, Casina dei Colli, caratterizzata da uno stravagante stile cinese situata nei 400 ettari di terreno alle falde del Monte Pellegrino, acquistati dai nobili palermitani del tempo Ajroldi, Salerno, Pietratagliata, Niscemi, Vannucci, Malvagna e Lombardo.

La città di Palermo ha cambiato spesso nome nel corso delle epoche: Tra i primi colonizzatori della città ci furono i fenici che la denominarono “Zyz” (la "z" va pronunciata come "s" sonora) questo termine in fenicio significa “Il fiore”; anche se non è ancora stato accertato questo dato, molte monete provenienti da Palermo di periodo punico portavano la dicitura Zyz e visto che Palermo era una delle tre città puniche della Sicilia molto probabilmente aveva una propria zecca.

I misteriosi sotterranei della città di Palermo, gli antichi acquedotti della vecchia città araba.

Mentre il conte Ruggero, padre di Rosalia, osservava il tramonto con la moglie una figura gli apparve rivelandogli che sarebbe nata nella sua famiglia una rosa senza spine: ecco da dove deriva il nome della santa. Un giorno durante una battuta di caccia il conte Baldovino salvò Ruggero dall'attacco di un animale selvaggio, per ringraziarlo del nobile gesto gli fu data in sposa Rosalia che declinò l'invito dedicando la sua vita alla fede.

Nel 1506 il giureconsulto Giacomo Basilico affida le sue terre ai monaci di Monte Oliveto per fargli costruire un convento e una chiesa; quest’ultima fu edificata nel 1509 da Papa Giulio II e mantenne il nome di Santa Maria dello Spasimo in onore alla devozione del giureconsulto. Nel 1535 in previsione dell’invasione turca di Solimano II la struttura venne circondata da un fossato, luogo in cui i monaci avrebbero voluto aggiungere degli alloggi.

Costruita a partire dal 1715 per conto del Principe di Palagonia Francesco Ferdinando Gravina Cruyllas, ad opera dell'architetto Tommaso Maria Napoli, Villa Palagonia, meglio nota come la Villa dei Mostri, è uno dei monumenti siciliani barocchi più conosciuti grazie alla presenza di numerose statue grottesche realizzate in pietra arenaria,  fatte costruire per volere dell’omonimo nipote del principe, Ferdinando Francesco II, detto "Il Negromante".

Il castello della Zisa è un edificio del XII secolo, risaletne alla dominazione normanna in Sicilia. La prima pietra fu posata nel 1165 sotto il regno di Guglielmo I e portata a termine dal suo successore Gugliemo II. Il castello fu edificato per essere dimora estiva in prossimità della città per lo svago e il riposo dei reali. I normanni rimasero affascinati dalla cultura degli Arabi tanto da voler emulare la ricchezza e la fastosità delle dimore degli emiri.

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