A humble look, a stiff consistency and a delicate flavour blended together to create a delicious hymn to the goodness and richness of the Sicilian tradition. 

The SS. Salvatore Church is located in the historic center of Palermo, looking out over Cassaro road (nowadays Corso Vittorio Emanuele), in the district Royal Palace, near the Cathedral; it is an unmissable destination for seekers of hidden baroque "gems" in the city.

ah those variegated colours, those satureted flavours and those wrapping and sometimes stinging fragrances from Palermo's marketplaces and  indigents' tradition: such a frame full of powerful characters! Need an example? Musso and carcagnolo salad!

A wonderful green spot in the city, an open air museum active for more than two hundred years –  this is the Botanical Garden.

Sito nella piazzetta Angelini, di fronte al palazzo Branciforte e alle spalle della Prefettura, si nasconde un piccolo gioiello: la chiesetta di Santa Maria del Piliere (anche nota come Santa Maria degli Angelini), un vero must per chiunque voglia perdersi nei tesori dimenticati di questa città.

The recipe of the “frittola” is something basically known, but each vendor prefers to enrich and perform differently, the only way to catch the differences in its rich flavour is to taste it “frittularu” by “frittularu”.

Strettamente legato alla storia economica e culturale dell'isola, il carro siciliano si afferma con la creazione delle prime strade nei primi anni dell’800, prima di allora tutti i commerci e i trasporti venivano effettuati per mare.

The gelo di melone (meLLone if you wanna pronounce that using the proper Sicilian dialect) is an intense red-coloured watermelon gelatine typical from Palermo. 

Nel cuore dell’antica città di Palermo le donne si riunivano in una cappella dal valore artistico inestimabile: l’oratorio delle dame.

Dolce da bancarella che originariamente richiamava il tricolore italiano: il gelato di campagna.

Fermandoti a piazza Bologni non puoi che rimanere incantato da uno dei più imponenti palazzi d’origine cinquecentesca della città: palazzo Alliata di Villafranca.

Canditi, gocce di cioccolato e granella di pistacchi sono le varianti decorative del dolce palermitano per eccellenza:il cannolo siciliano

Arabo, normanno o bizantino? Il castello di Maredolce, alle pendici del monte Grifone, accolse un mix di culture.

Non è un pizza, eppure non deluderà i vostri palati!

“Pupazzi in legno, stoffa o altro materiale, le marionette hanno ricevuto dalla scultura, la forma; dalla pittura, il colore; dalla meccanica, il movimento; dalla poesia, la parola, dall'improvvisazione, il più prezioso dei privilegi, la libertà di dire ciò che si vuole”

Pietanza dolce a base di melanzane dalle origini poco note, raccoglie una tradizione secolare impregnata delle culture che hanno attraversato la Sicilia.

Percorrendo via Maqueda, poco prima di Piazza Vigliena con i suoi Quattro Canti, sorge l’imperdibile palazzo Merendino-Costantino, antica dimora nobiliare ed oggi gioiello abbandonato nel cuore della città.

Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare
sulle gambe di altri uomini.(Giovanni Falcone)

Meraviglioso esempio d’ingegneria medioevale, scenario di una delle più importanti battaglie del risorgimento italiano, luogo di antiche leggende: la struttura del Ponte Ammiraglio resiste ancora oggi a secoli di storia.

Schetto o maritato, acquistato per strada o in un locale, l'importante è che sia caldo, col sapore e la consistenza propri del panino con la milza.

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