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Un’antica città costruita dagli Elimi, sulla sommità del Monte Barbaro possiede due monumenti favolosi: il teatro, incastonato nella nella roccia, e il tempio, considerato uno dei più affascinanti e misteriosi della Magna Grecia.

 

Nella provincia di Trapani, a pochi chilometri dalla cittadina di Calatafimi e a circa 400 metri di altezza dal livello del mare, si trova uno dei luoghi più suggestivi della Sicilia, Segesta. La città di Segesta rappresenta nell'isola una delle più importanti eredità del mondo ellenistico. Non si conosce con certezza la data della sua fondazione, si sa solo che era abitata già nel IV secolo a.C. Secondo gli storici del mondo antico, a costruire la città fu il popolo degli Elimi, discendenti dai profughi troiani. Secondo il mito, essa sarebbe stata fondata da Aceste, che ne fu anche il primo re; secondo Virgilio invece, Segesta fu fondata da Enea, che la usò come luogo di riposo per donne e bambini, prima di proseguire il suo viaggio verso Roma.

Nel corso del tempo la città diventò sempre più importante nel territorio siciliano e di tutto il Mar Mediterraneo, anche grazie agli scambi commerciali e alla grande ricchezza raggiunta. Proprio questo però la portò a continue guerre e conflitti con la vicina città di Selinunte, per il predominio della zona. Più volte Segesta ne uscì vittoriosa, grazie soprattutto all'aiuto dei cartaginesi, guidati da Annibale nel 409 a.C. Nel 307 a.C. però la città venne conquistata e distrutta dal tiranno di un'altra rivale vicina, Siracusa. Riconquistata e ricostruita con l'aiuto dei romani, diventò una delle poche città libere dell'impero. Nel 104 a.C., Segesta fu al centro delle rivolte degli schiavi, che si diffusero in tutta la Sicilia ma che furono represse, dopo pochi anni, con il sangue. 

L'antica Segesta nel V secolo venne distrutta definitivamente dai Vandali e mai più ricostruita con la stessa grandezza. Nonostante tutto, continuò ad essere abitata. Qui i Normanni nel XII secolo costruirono un castello, poi migliorato in epoca sveva, che diventò il centro di un borgo medievale.

Oggi, a rendere famosa Segesta sono il tempio e il teatro. Il ‘Templio Grande’ fu costruito alla fine del V secolo a.C. per impressionare Atene e ottenere il suo supporto bellico contro Selinunte. Si tratta di un particolare tipo di tempio, detto periptero, con 6 colonne nella facciata e 14 sui lati più lunghi e in stile dorico. Di esso si conserva tutto il colonnato della peristàsi (il porticato), ma non è mai stato completato, probabilmente per via delle varie guerre. Per la sua fattura e per il suo attuale stato di conservazione, può considerarsi uno fra i templi più belli dell'antichità. Il Teatro greco-romano di Segesta, invece, a forma di semicerchio e capace di ospitare circa 4000 spettatori, fu costruito nel III secolo a.C. Posto sulla collina opposta a quella del tempio, il teatro è rivolto a nord verso il Golfo e sfrutta come scenario il panorama delle colline e del mare.

L'area archeologica di Segesta, divenuta nel 2013 parco archeologico, è composta da diversi siti. Oltre al tempio e al teatro, essa comprende l'agorà, un santuario, la casa del navarca (abitazione di epoca greco-romana, chiamata così per via delle decorazioni a forma di nave) e l'area medievale (mura di cinta, castello, due chiese di epoca normanna, il quartiere medievale e la moschea).

 

                                                                                                                                                       * * * * *

 

Segesta is an ancient city built by the Elymians, on the summit of Monte Barbaro. It has two fabulous monuments: the theater, set in the rock, and the temple, considered one of the most fascinating and mysterious of Magna Graecia.

 

In the province of Trapani, a few kilometres from the small town of Calatafimi and 400 metres above sea level lies  one of the most suggestive places of Sicily: Segesta. The city of Segesta represents one of the most important heritage sites of the Hellenistic world on our Island. The date of its founding is not sure, we just know that it was already inhabited in the IV century B.C. According to the historians of the ancient world, the "Elimi" were those who founded the city, descended from Trojan refugees. According to the myth, the city was founded by Aceste, who was its first king as well; However, Virgil stated that it was founded by Aeneas, who used it as a resting place for women and children, before continuing his road to Rome.

Over the time, the city became more and more important in the region and in the Mediterranean Sea due to its commercial exchanges as well as its vast wealth. Therefore, the dominance of the area caused several fights with Selinunte, a close city. Thanks to the Carthaginians who were led by Hannibal, Segesta won several battles in 409 b.C. However, the city was conquered and destroyed by the tyrant of Siracusa, a close city. Once it had been conquered again and rebuilt thanks to the Romans, Segesta became one of the few free cities of the empire. In 104 b.C., Segesta experienced some slave revolts which spread throughout Sicily ending in bloodshed.

The ancient city was totally destroyed by the Vandals in the V century and never rebuilt with the same majesty since then. However the area continued to be inhabited and in the XII century the Northmen built a castle - eventually improved by Swabians - which would become the core of a medieval village.

Today, the temple and the theatre make Segesta really famous. The “Tempio Grande” was built at the end of the V century to impress Athens and obtain its military support against Selinunte. It is a peculiar type of temple, called peripteral, having 6 Doric-style columns on the facade and 14 on the longer sides. The whole peristyle's (porch) colonnade is preserved, but it has never been completed, likely due to the various wars. For its workmanship and for its current state of preservation, it can be considered one of the most beautiful temples of the ancient times. On the other hand, the Greek-Roman Theatre of Segesta, shaped like a semicircle with the capacity of about 4000 spectators, was built in the III century b.C.. Standing on the opposite of the Temple's hill, the Theatre faces the North on the direction of the Gulf and uses as a scenery the hills' and sea's landscape.

The archeological site of Segesta - an archeological park since 2013 -  is composed of different buildings. Beside the Temple and the Theatre, it includes the "agorà", a sanctuary, the "Casa del Navarca" (a Greek-Roman age house with decorations shaped like ships ("nave" in Italian) and the medieval area (city walls, castle, two Norman age churches, the medieval neighbourhood and the mosque).