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La Riserva naturale orientata Bosco della Ficuzza, Rocca Busambra, Bosco del Cappelliere e Gorgo del Drago è un'area protetta che si estende per circa 7397 ettari in ben cinque comuni della provincia di Palermo: Corleone, Godrano, Marineo, Mezzojuso e Monreale.

L' area è dominata dal Massiccio calcareo della Rocca Busambra che, con i suoi 1613 metri di altezza è il rilievo più alto della Sicilia occidentale. La riserva è ricca di corsi d'acqua a carattere torrentizio che formano diversi laghetti naturali, i cosiddetti "Gorghi". Quelli più conosciuti del Bosco della Ficuzza sono due: Gorgo Largo e Gorgo Tondo, noto anche con il nome di Gorgo del Drago.

Il Bosco di Ficuzza, con la sua vasta area di Macchia mediterranea sempreverde, rappresenta uno dei boschi più belli di Sicilia e il più vasto della Sicilia occidentale. Esso accoglie l'80% delle specie animali, tra uccelli e flora selvatica, dell'intera regione. Vi si possono infatti trovare, per esempio, daini, cinghiali e il gatto selvatico tra i grandi mammiferi, e ancora l'Aquila reale, il nibbio reale e il falco pellegrino tra i rapaci e oltre mille specie vegetali. Proprio per questo il parco è un importante esempio di biodiversità.


La natura tuttavia non è la sola protagonista di questa area. All'interno del Bosco Ficuzza sorge infatti un importante reperto di grande valore storico e artistico, si tratta della famosa "Real casina di caccia", costruita per volere di Ferdinando IV di Borbone che, nel 1798, in fuga dai tumulti di Napoli, scelse proprio questo territorio per costruire la sua residenza e adibirla a riserva reale di caccia, la sua più grande passione. La costruzione fu avviata nel 1802 e terminata nel 1807 sotto la direzione dell'ingegnere Carlo Chenchi, successivamente affiancato dall'architetto Venanzio Marvuglia a servizio del Re e per il quale aveva già costruito la Palazzina Cinese.

La struttura è in stile neoclassico, a pianta rettangolare, con un seminterrato, un piano terra e un primo piano. L' ingresso principale è frontale ed era quello utilizzato dal Re, a sinistra invece è localizzato l'ingresso per la servitù e a destra quello per la Cappella Reale. Sul cornicione del prospetto principale, in posizione centrale, è presene l'enorme stemma Borbonico. Di particolare rilevanza sono, all'interno, il piano nobile al quale si accede attraverso una scalinata di marmo rosso, la stanza reale (unico ambiente ancora originale) e la Cappella, per la quale furono impegnati in campo pittorico e scultoreo i più rappresentativi artisti dell'epoca.

Quando il Re ritornò a Napoli, il Palazzo subì un periodo di decadenza, con molteplici saccheggi e, nel corso della seconda guerra mondiale fu adibito a comando dell'esercito tedesco, come documentano alcune scritte visibili nei sotterranei. Ancora oggi, oltre alla "Reale casina", troviamo nel bosco ruderi di architetture fatte costruire nel periodo in cui Ferdinando IV popolò l'area; per esempio la fontana di pietra a tre piani che sorge ai piedi della Rocca Busambra o ancora il "pulpito del re", un sedile posto all'apice di una scala scavata nella roccia usato dal Re per attendere, comodamente seduto, il passaggio della selvaggina alla quale sparare. Sempre Ferdinando IV trasformò il Gorgo del Drago in Peschiera, per l'allevamento di pesci d'acqua dolce.

Oggi la Riserva ospita il centro di protezione e recupero per la fauna selvatica, che si occupa di accogliere e curare numerosi esemplari di animali provenienti da ogni parte della Sicilia.

 

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Oriented Reserve “Bosco della Ficuzza, Rocca Busambra, Bosco del Cappelliere e Gorgo del Drago” is a protected area which is extended for about 7397 hectares in five municipalities of the Palermo’s province: Corleone, Godrano, Marineo, Mezzojuso e Monreale.
The area is dominated by “Massiccio Calcareo della Rocca Busambra”, a 1613 meters high mountain which represents the highest occidental Sicily peak. The Reserve is rich in water torrents which form natural lakes or “Gorghi”. The two most famous: Gorgo Largo (large whirlpool) and Gorgo Tondo (round whirlpool), also known as Gorgo del Drago (Dragon’s whirlpool).
Bosco della Ficuzza is an evergreen Mediterranean maquis area and represents one of the most beautiful Sicilian woods and the largest of the western Sicily. It host the 80% of animal species, from birds to wild flora, of the entire region. It is possible to find, for example, large mammals species as fallow deer, boar and wild cat, and also the golden eagle, golden kite, pilgrim falcon and more than one thousand of plant species. Because of that, the Reserve considered an important example of biodiversity.
 
Nature isn’t the only protagonist of this area. Inside of Bosco Ficuzza arises the famous “Real casina di caccia”, a very important artistic and historical relic which was built at the behests of Ferdinand IV Bourbon who in 1798, during his breakaway form Naples, chose this region to build the residence and assigned it to be an haunting royal reserve. The construction started in 1802 and ended in 1807 under the management of the engineer Carlo Chenchi, who was helped by the architect Venanzio Marvuglia, who was at the King’s service and for which had already built the “Palazzina Cinese” (Chinese Palace).
The style is neoclassic, with a rectangular plan, a basement, ground and first floor. The main access is on the front side of the building and is the one that was used by the King. On the left is located the servant's entrance, on the right the one for the Royal Chapel. On the cornice of the principal prospect, in a central position, is founded the Bourbon coat-of-arms. Relevant on the inside of the building are the noble floor, to which the access is allowed by a marble red staircase, then the royal room (the only space still original) and the Chapel, for which worked the most representative sculptors and painters of that time.
When the King came back to Naples, the Palace experienced a period of decay. It was object of looting and during the Second World War was used as German army command, as documented in the writings founded in its undergrounds. Today, in addition to the “Reale casina”, it is possible to find into the woods ruins of architectures built when Ferdinand IV inhabited the area; for example the rock fountain that arises at the feet of “Rocca Busambra” (Busambra rock). Another one is “Il pulpito del re“ (The king’s pulpit), a seat located at the apex of a stair carved into the rock, used by the King to wait the passage of the pray to kill. Ferdinand IV also turned the “Gorgo del Drago” in a fishery for the breeding of freshwater fish.
Today the Reserve hosts a centre for the protection and recovery of the wildlife, which welcomes and cures lots of animal specimens from every part of Sicily.