Ed oggi finalmente parleremo di un tipico dolce. Lo so, è questa la ragione per cui vi trovate qui. Bene dunque, iniziamo?
Ha la forma di frutto o ortaggi, e somiglia ad un marzapane dolce, ma molto più dolce e saporito. In aggiunta, la ricetta è anche differente: farina di mandorla e zucchero. Nulla in più.
Era un tipico piatto per una festa religiosa, ''la festa dei morti''. Ma oggi potete mangiarlo in qualsiasi circostanza.
Alcune monache del monastero sito vicino la chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio (chiamata anche ''Martorana'') iniziarono a prepare questo delizioso dolce tra il tredicesimo e quattordicesimo secolo e dopo quel periodo si diffuse ovunque in Sicilia. Da Palermo a Messina, Catania, Trapani,Agrigento etc. Vi è un aneddoto interessa. Si racconta che una volta, indubbiamente, il giardino del monastero fosse uno dei più belli in città. L'arcivescovo di Palermo decise di visitare questo luogo, però durante l'autunno, quando tutti gli alberi erano spogli e tutte le foglie erano cadute a terra. Dunque le monache, intelligentemente, decisero di abbellire gli alberi mettendo su di essi alcuni frutti colorati di marzapane. E l'arcivescovo ne fu veramente impressionato. Era un vero e proprio giardino: colorato e profumato.
Questo racconto serve a spiegare quanto questi frutti o ortaggi possono essere realistici.Vi è uno sforzo poco conosciuto nella realizzazione di questi dolci.
Bene dunque, cosa state aspettando? Mangiamo tutti insieme questo delizioso dolce! Non potete lasciare Palermo se prima non lo avete provato.
• 1 kg di mandorle dolci pelate e tritate
• 10 mandorle amare tritate insieme alle altre
• 800 g di zucchero a velo

 

 

 

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And finally, today we are going to talk about a local sweet. I know, this is what you came for. Well then, shall we start?
It has a shape of fruit or vegetable, and it looks like a marzipan sweet, but much more sweet and savoury. In addition, the recipe is also different: almond’s flour and sugar. Nothing more.
It was a traditional dish for a religious celebration, ‘’All Souls' Day’’. But nowadays you can get it anytime.
Some nuns from the Monastery next to Santa Maria dell’Ammiraglio church (called also ‘’Martorana’’) started to make this delicious sweet between the 13th/14th century and after that period it spread everywhere in Sicily. From Palermo to Messina, Catania, Trapani, Agrigento etc. There is an interesting anecdote. It is said indeed that  the monastery’s garden was once one of the most beautiful gardens. The archbishop of Palermo decided to visit this place, but during autumn, when all trees were bare and all leaves were fallen down. Then the nuns cleverly decided to decorate the trees putting on them some marzipan coloured fruits. And the archbishop was really impressed by that. It was like a real garden: colourful and perfumed.
This tale is to explain how much these fruits or vegetables can be realistic. There is a great effort hidden behind these sweets.
Well then, what are you waiting for? Let’s eat together this delicious sweet! You can’t leave Palermo if you haven't tasted it before.

Recipe:
• 1 kg almond flour (obtained from 1kg of well blended blanch almonds)
• 10 bitter almonds (well blended with the others)
• 800 grammes of icing sugar