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Fermandoti a piazza Bologni non puoi che rimanere incantato da uno dei più imponenti palazzi d’origine cinquecentesca della città: palazzo Alliata di Villafranca.
Il complesso monumentale, sito nel cuore del centro storico palermitano, occupa l'intero isolato compreso tra il Cassaro e la retrostante via dell'Università, costituendo il quarto lato della scenografica piazza Bologni. Le origini del palazzo sono cinquecentesche; lì vi sorgevano infatti nel XV secolo le case della potente famiglia Beccadelli di Bologna, una casata originaria per l'appunto da Bologna e giunta in Sicilia in età rinascimentale, a cui appartenne anche il Panormita, celebre poeta nel crepuscolo della corte aragonese. La famiglia dà il nome alla piazza antistante, conosciuta anticamente come "Piano d'Aragona". Nella prima metà del XVII secolo fu acquisito dagli Alliata di Villafranca e per quattro secoli è stata la principale dimora della famiglia Alliata a Palermo. Durante il secolo successivo il palazzo fu rimaneggiato, assumendo l'aspetto attuale, tardo-settecentesco, ad opera del Vaccarini. La monumentale facciata con i due portali simmetrici ricorda l'epoca in cui vi uscivano i corrieri del Regno.I due grandi stemmi in stucco sono quelli degli Alliata, Principi di Villafranca, opera di Giacomo Serpotta. Il palazzo ospitava una delle più importanti collezioni d'arte della città, fra cui ancora visibile è la celebre crocefissione di Van Dyck, di cui si conserverebbero nell'archivio di famiglia i documenti di committenza e le due magnifiche tele di Matthias Stom. Al centro della facciata del Palazzo campeggia una lapide a ricordo della sosta nel 1860 nel luogo di Giuseppe Garibaldi.Nel 1984 la principessa Rosalia Correale Santacroce, proprietaria dell'edificio, lo destinò alla Diocesi di Palermo per il seminario arcivescovile di Palermo. L'edificio è stato aperto al pubblico saltuariamente fin dal 2006, per brevi periodi, in occasione dei restauri della Sala Verde e la Sala dello Stemma (2006), per proseguire negli anni seguenti con mostre e convegni, tra i quali il restauro e la mostra sulle due pitture di Matthias Stom (ottobre 2010-maggio 2011) e l'esposizione del Van Dyck restaurato (dicembre 2012-gennaio 2013). Da tre anni il Palazzo, in collaborazione con la pagina Facebook “Santa Rosalia di Palermo” dedica, nel periodo del Festino, uno spazio espositivo per rendere omaggio alla Santa Patrona di Palermo.

 

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Stopping at piazza Bologni you’ll surely be enchanted by one of the most majestic palaces of the city which dates back to XV century: palazzo Alliata di Villafranca.
The monument, located in the heart of the old Palermo, occupies the entire block between Cassaro and the street behind it university, constituting the fourth side of the spectacular Bologni Square. The origins of the building date back to 15th century ; in fact, there arose, in the sixteenth century, the houses of the powerful Beccadelli family of Bologna, an original lineage precisely from Bologna and arrived in Sicily during the Renaissance, to which belonged also Panormita, famous poet in the twilight of the Aragonese court. The family gave its name to the square outside, formerly known as "Plan of Aragon" . In the first half of the seventeenth century it was acquired by Alliatas of Villafranca and was their main residence in Palermo for four centuries. During the following century the building was remodeled, acquiring its current appearance, a late-eighteenth century one, thanks to the work of Vaccarini. The monumental façade with two symmetrical portals recalls the time when the couriers of the kingdom used to pass through them. The two large stucco coats of arms, realised by Giacomo Serpotta, are those of Alliatas, the Princes of Villafranca. The building housed one of the most important art collections of the city, including the still visible "Crucifixion" realised by Van Dyck, and two magnificent paintings by Matthias Stom. At the center of the Palace façade stands a plaque in memory of the stopover of Giuseppe Garibaldi (1860). In 1984 the Princess Rosalia Correale Santacroce, owner of the building, destined it to the Diocesi of Palermo for the Archdiocesan Seminary of Palermo. The building was opened to the public from time to time since 2006, for short periods, during the restoration of the Green Room and the Coat of Arms Hall (2006), to continue during the following years with exhibitions and conferences, including the restoration and exposure of the two paintings by Matthias Stom (October 2010-May 2011) and the exposure of the restored Van Dyck's work (December 2012-January 2013). In the last three years, the Palace, in cooperation with the Facebook page "Santa Rosalia of Palermo", devotes, in the period of the Feast, an exhibition space to pay tribute to the patron saint of Palermo.