Palazzo Costantino

 

Percorrendo via Maqueda, poco prima di Piazza Vigliena con i suoi Quattro Canti, sorge l’imperdibile palazzo Merendino-Costantino, antica dimora nobiliare ed oggi gioiello abbandonato nel cuore della città.

 

Proprio a ridosso del cantone settentrionale, il maestoso edificio, attiguo al palazzo di Napoli, fu costruito da Giuseppe Merendino su una precedente base seicentesca; qualche anno dopo, passato in eredità alla famiglia aristocratica dei Costantino, il palazzo subì notevoli lavori di ristrutturazione su commissione dello stesso Giuseppe Merendino ad opera dell’architetto Andrea Giganti prima, e di Giuseppe Venanzio Marvuglia dopo.
Il prospetto principale che affacia su via Maqueda fu realizzato nella seconda metà del XVIII secolo dal sopraccitato Venanzio Marvuglia: il monumentale ingresso a tre fornici; l’imponente balconata a tre aperture del piano nobile (sormontate da frontone triangolare al centro e frontoni curvi per le aperture laterali); i balconi a petto d’oca del piano cadetto sono tutti elementi neoclassici che l’architetto ha saputo congiungere alla tradizionale architettura.
All’interno, l’ampio cortile, dotato di uno pseudoportico su colonne ioniche realizzate in marmo rosso di Castellammare, ospita lo scalone d’onore a doppia rampa che conduce al piano nobile e ai suoi saloni decorati da affreschi di grandi artisti quali Gioacchino Martorana, Gaspare Fumagalli e Giuseppe Velasco.
Originariamente i saloni e le stanze del palazzo erano decorati secondo lo stile rococò, regalandone un aspetto sfarzoso ed sontuoso. Sfortunatamente ad oggi di tanta bellezza è rimasto ben poco: gli ultimi eredi del palazzo hanno venduto pavimenti, porte, sovrapporte, camino, arredi e persino uno dei meravigliosi pavimenti in maiolica della dimora. Nel 2000, l’imprenditore Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona ha acquistato il palazzo con l’intento di farne un hotel-museo, ma il progetto non è andato in porto.
Sebbene oggi il palazzo si trovi in condizione di abbandono, le sale spesso vengono adibite ad esposizioni temporanee e mostre, attraverso cui è ancora possibile godere della sua trascurata e deturpata bellezza.

 

Al momento il palazzo è chiuso e non sono previste visite o eventi.

 

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ENGISH VERSION

 

Palazzo Costantino
Walking through via Maqueda, not far from piazza Vigliena and its Quattro Canti, you can’t miss the amazing palace Merendino-Costantino, by now neglected jewel in the city centre.
Just next to the northern corner, the majestic palace adjacent to Di Napoli palace was built by Giuseppe Merendino over a building of the 17th century; some years later the noble house, which was inherited by the Costantino family, underwent restoration works by Andrea Giganti and Giuseppe Venanzio Marvuglia, for commission of Giuseppe Merendino.
The principal façade in Maqueda street was constructed in the second half of 18th century by Venanzio Marvuglia above mentioned: the monumental entry with a three-arched loggia; the big balcony in the principal floor has three openings characterized by triangular pediment (the central entrance) and curvy pediments; the small balconies at the second floor. Those are the neoclassical elements the architect mixed with the tradition.
Inside, the large patio, which reminds us of a classic greek porch with its Ionic columns of red marble, holds an imperial staircase that leads to the main floor and the halls adorned with frescoes by Gioacchino Martorana, Gaspare Fumagalli and Giuseppe Velasco.
Originally the halls and the rooms were executed in the Rococo style, celebrating its gaudiness and sumptuousness. Unfortunately, nowadays there’s not much left to admire: the last heirs have sold everything, including flooring, doors, chimney, furniture and even the magnificent majolica flooring. In 2000, the entrepreneur Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona bought the palace planning to convert it to an hotel-museum, however he didn’t succeed.
Despite its current condition, the halls are often used for expositions and events, making it still possible to enjoy the ignored and spoilt beauty of the palace.

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