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Meraviglioso esempio d’ingegneria medioevale, scenario di una delle più importanti battaglie del risorgimento italiano, luogo di antiche leggende: la struttura del Ponte Ammiraglio resiste ancora oggi a secoli di storia.

Il ponte dell’ammiraglio prende il suo nome da Giorgio D’Antiochia, ammiraglio del Re Ruggero II, che nel 1331 ordinò di costruirlo per collegare i magnifici giardini situati oltre il fiume Oreto, al centro città. Il ponte sorgerebbe al posto della Chiesa di "San Michele", eretta nel luogo dove apparve l'arcangelo Michele a Ruggero I. Secondo la leggenda l'arcangelo lo aiutò a conquistare la città dominata dagli Arabi. Il ponte è uno dei più importanti esempi di arte Normanna presente in Sicilia, tanto da essere inserito nel 2015 nel circuito “Arabo-Normanno”dichiarato patrimonio UNESCO. Il ponte monumentale in pietra è un esempio di ingegneria medioevale, infatti la sua conformazione a “schiena d’asino” lo rende molto solido e in grado di sopportare carichi molto elevati. I Siciliani lo considerano famoso per la battaglia che vi si combattè il 27 maggio 1860, nella quale Garibaldi e i mille attaccarono le truppe borboniche per per conquistare la Sicilia, considerata un punto d’accesso per la conquista del Sud. La battaglia di Ponte dell'Ammiraglio è stata rappresentata dal pittore Renato Guttuso nel 1952 ed esposta alla biennale di Venezia; dal 2005 si trova nella collezione degli Uffizi. Oggi il ponte ha perso la funzione di collegamento, e il contesto in cui si ergeva è molto mutato: il fiume e i magnifici giardini sono ormai scomparsi. Nel 1938 il corso del fiume Oreto venne deviato per salvaguardare il quartiere dai suoi continui straripamenti. Adesso la zona sottostante il ponte dell’ammiraglio è addobbata da piante grasse e viali alberati, anche se purtroppo ha perso la magnificenza di un tempo. Vi sono molte proposte da parte dei cittadini per restituire maestosità e una maggior rilevanza ad uno dei siti storicamente e artisticamente più importanti del capoluogo, come la proposta di predisporre una rete di illuminazione notturna.

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Magnificent example of medieval engineering, scenario of one of the most important battles of Italian Resurgence, place of ancient legends: the structure of Ponte Ammiraglio (Ammiraglio Bridge) has endured for centuries.

The Ponte Ammiraglio (Ammiraglio Bridge) takes its name from Giorgio D’Antiochia, admiral under King Ruggero II, who ordered to built it in 1331 in order to connect the magnificent gardens located beyond Oreto river to the city centre. The bridge  is supposed to be built in the place of the Church of “San Michele”, erected where the Archangel Michael appeared to Ruggero I. According to the legend, the archangel helped him to conquer the city ruled by the Arab in that time. The bridge is one of the most important examples of Norman art in Sicily, so that it was declared to be part of the Unesco heritage since 2015. The monumental stone bridge is an example of medieval engineering, in fact its structure so called “a schiena d’asino” (donkey-back shape) gives it solidness and high resistance to carry big weights. Sicilian people consider it famous because of the battle which took place on 27 May 1860, when Garibaldi and the Thousands attacked the borbonic army to conquer Sicily, considered as a strategic point for the access to South Italy. The Battle of Ponte Ammiraglio was represented by the painter Renato Guttuso in 1952 and the canvas exposed at the Biennal of Venice; it was moved to Uffizi of Florence in 2005. Nowadays the bridge has lost its linking function and the surrounding environment has changed: in fact, both the gardens and the river are disappeared. In 1935, the path of Oreto river was deviated in order to safeguard the neighborhood from its continual overflowing. Today the place beneath the bridge is decorated by succulents and trees, even if it lost its ancient magnificent. Many citizens have been proposed several actions in order to give it back its grandeur and a bigger significance to one of the most important sites of Palermo from an artistic and historical point of view, like the project of a night illumination system.