Schetto o maritato, acquistato per strada o in un locale, l'importante è che sia caldo, col sapore e la consistenza propri del panino con la milza.

Il panino con la milza è un tipico cibo da strada palermitano, scritto "pani câ meusa", si pronuncia "pani câ miévusa".

Questa gustosa prelibatezza nasce dall'esigenza delle classi più povere di utilizzare gli scarti della macellazione degli animali, infatti alla base del piatto ci sono milza, polmone e trachea, bolliti e successivamente soffritti nello strutto.

Secondo una tradizionale storia, i primi ad impiegare in questo modo tali ingredienti furono gli ebrei della città, che trattenevano queste parti degli animali come parte della ricompensa per la macellazione.
Dopo la cacciata degli ebrei la tradizione fu portata avanti dai "caciottari" ed è ancora viva presso venditori ambulanti, friggitorie e paninerie.

Il panino può essere consumato maritato (con caciocavallo grattugiato o ricotta), schetto (solo sale e pepe se si gradisce) o con limone, comunque lo mangiate è sempre presente un'adeguata spolverata di sale.
Il consiglio è di acquistarlo dove se ne possa osservare la preparazione, in quanto vedere i movimenti del "meusaro" durante l'attesa accresce il desiderio.

Ingredienti:
un panino tondo con sesamo
milza, polmone, trachea di vitello 
strutto
sale
Ingredienti opzionali:
pepe
Limone
Caciocavallo 
Ricotta

Preparazione :
Bollire le parti bovine in acqua e sale, attendere che si raffreddino, tagliare in fini strisce la milza e il polmone e in pezzetti più piccoli la trachea.
Non resta che soffriggere il mix in una tipica pentola inclinata (ma è sufficiente una comune pentola), appena il condimento diventa grigiastro va parzialmente scolato e riposto nel panino
Condire a piacere.

 

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ENGLISH VERSION

Pani ca meusa

“schetto” or “maritato”, bought along the streets or in a shop, the point is that it must be hot, with the taste and consistence typical of pani câ meusa (bread with spleen).

This sandwich is a typical street food of Palermo, it is written “pani câ meusa” in the local dialect (“panino con la milza” in Italian) and it is pronounced “pani câ miévusa”.

This tasteful deliciousness was born because of the need of the poorer classes to utilize the wastage coming from the slaughtering of the animals, in fact the key elements of the dish are spleen, lungs, trachea, boiled and then browned in lard.
According to a traditional tale, the first ones to utilize this ingredients in this way were the jews of Palermo, who used to withhold these parts of the animals as a portion of their retribution for the slaughtering.
After jews were forced to leave Palermo this tradition was kept on by the “caciottari” and nowadays it is still alive thank to many ambulant vendors, fried food shops and sandwiches shops.
The sandwich can be eaten “maritato” (with shredded caciocavallo or with ricotta), schetto (only salted and with pepper if asked) or with lemon juice, anyhow you eat it ther’s always an adequate amount of salt.
I personally suggest to buy it where you can observe each step of the preparation, because looking at “meusaro’s” (person who prepares this deliciousness) movements, during the wait, increases the desire and then the satisfaction.
Ingredients:
-round bread with sesame 
-cow’s spleen, lungs, trachea
-lard
-salt
Option ingredients:
-pepper
-lemon
-caciocavallo
-ricotta
Preparation:
Boil in salt water the parts from the cow, wait until they cool down, cut the spleen and the lungs in thin slices and the trachea in small pieces.
Now you only need to brown the mix in a typical sloping pot (a normal one is ok too), when it becomes grayish you have to partially drain it and put it into the bread.
Flavour as you prefer.