Corpo da giovane e volto da vecchio, metamorfosi della figura maschile o rappresentazione della città di Palermo?Solo alcune delle caratteristiche e dei significati legati alla statua nel cuore del mercato della Vucciria.

Il Genio è raffigurato come un uomo con in testa una corona, il corpo da giovane e il volto di vecchio, con in braccio un serpente che sembra mordergli il petto, seduto su un sedile su cui è scolpita un’aquila, stemma della città di Palermo.
La scultura in marmo di Carrara realizzata da Pietro de Bonitate nel 1483, fu commissionata da mercanti che dimoravano a Palermo, che per rendere omaggio alla città che li aveva accolti, decisero di adornare il piano del Garraffo (dall’arabo gharraf=abbondante d’acqua) con una fontana su cui collocare la statua del Genio. Successivamente, attorno alla metà del 1600, la fontana venne smantellata, e la scultura del Genio posta in un’edicola muraria sempre nella stessa piazza. Nel XX secolo le statue poste nelle nicchie laterali dell’edicola furono rubate. Nel 2009 il Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI) ha avviato una campagna di sensibilizzazione per la salvaguardia dell’opera, promuovendo i lavori di restauro conclusi nel 2013.
L’identità del Genio di Palermo, risulta un mistero ancora oggi, secondo alcuni miti simboleggiava il genius loci o la metamorfosi della figura maschile, mentre secondo l’interpretazione di Vincenzo di Giovanni (VXII secolo) l’uomo rappresenta Palermo e il serpente è Scipione l’Africano aiutato dai palermitani nella guerra contro i cartaginesi.
Per simbologia il serpente è tradizionalmente associato alla terra e all’acqua, fertilità, rinascita e rinnovamento, è anche portatore di conoscenza associata alla forza fisica.
Inoltre, il serpente nutrito dal Genio, potrebbe indicare il rinnovamento e i rapporti con gli stranieri che nel corso della storia passarono per Palermo portando trasformazioni culturali.

Young looking body and old looking face, metamorphosis of male figure or representation of Palermo’s city? Just some of the features and meanings connected to the statue in the heart of Vucciria’s market.

Genio is depicted as a man with a crown on his head, with young body and old man's face, with his arm in a snake that seems to bite his chest, sitting on a seat where is engraved an eagle, emblem of the city of Palermo.
The sculpture of marble Carrara made by Pietro de Bonitate in 1483, was commissioned by merchants who lived in Palermo, which had to pay homage to the city that had welcomed them, they decided to adorn the Garraffo square (from arabic Gharraf = plentiful of water) with a fountain where they have to place the statue of the Genius. Later, in the middle of 1600s, the fountain was dismantled and the sculpture of Genius was put in a kiosk in the same square. In the twentieth century the statues placed in newsstand side niches were stolen. In 2009 the Fund for the Environment Italian (FAI) has launched an awareness campaign for the preservation of the work, promoting the restoration of the work that have been completed in 2013.
The identity of the Genius of Palermo, is a mystery, according to some myths symbolized the genius loci or the metamorphosis of the male figure, whereas according to the interpretation of Vincenzo di Giovanni (VXII century) the man is Palermo and the snake Scipione the Africanus helped by Palermo in the war against the Carthaginians.
According to symbolism, the snake is traditionally associated to land and water, fertility, rebirth and renewal, it is also the bearer of knowledge associated with physical strength.
In addition, the snake fed by Genius, could indicate the renovation and relations with foreigners that throughout history have passed through Palermo and they brought cultural changes.