La chiesa venne edificata per volere dei Gesuiti intorno al 1590, su progettazione dell’architetto gesuita Giovanni Tristano, con l’obiettivo di comunicare l’importanza e l’opulenza dell’ordine. Il progetto iniziale presentava una navata centrale con cappelle disposte lateralmente e un ampio transetto centrale, ma a inizio del ‘600 su progetto di Natale Masuccio , vennero abbattute le mura divisorie tra le cappelle per ricavare altre due navate, per adeguare la chiesa alla grandiosità dell’architettura gesuita. I lavori vennero conclusi nel 1636, anno stesso della consacrazione.
Durante la seconda guerra mondiale nel 1943, la cupola, il transetto, parte della volta e alcune cappelle furono danneggiate in seguito ai bombardamenti. Solo nel 2009, dopo un lungo restauro, la chiesa è stata riaperta.
Esternamente Casa Professa si presenta poco appariscente, sobria, con nicchie e piedistalli recanti Santi gesuiti e, nel portale di mezzo , l’espressiva Madonna della Grotta. All’interno possiamo ammirare le decorazioni in marmi mischi a motivi floreali che arricchiscono colonne e pareti, i bassorilievi marmorei di Gioacchino Vitagliano e gli ornamenti delle navate a cui lavorarono Giacomo Serpotta e il figlio Procopio. Tra gli artisti dell’epoca che contribuirono allo splendore della chiesa, possiamo annoverare Gaspare Serenario, Antonio Grano, Ignazio Marabitti e Pietro Novelli.

 

Orario di apertura
Feriali: ore 6.30-13.00, 16.00-19.00.
Domenica e festivi:  ore 6.30-12.30, 17.00-18.30.
Indirizzo: Piazza Casa Professa.
Numero di telefono: 091580655; 091332213; 091327334.

 

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The church was commissioned by the Jesuits in 1590 and designed by the architect Giovanni Tristano with the goal to comunicate the importance and the opulence of the order. The initial project featured a central nave with several small chapels on the sides and a wide central transept, but at the beginning of 7th century Natale Masuccio changed the project deleting the walls between the chapels to obtain two additional aisles in order to conform the church to the greatness of the jesuit architectural style. The construction works ended in 1636, same year of the consecration. During the World War II in 1943 the dome, the transept and some chapels were damaged after the bombardments. Only in 2009 after long restoration works the church was reopened. On the outside Casa Professa is not eye-catching but sober with recesses and pedestals adorned with jesuit's saints statues like the "Madonna della Grotta". On the inside we can admire the various marble decoration with floreal patterns, the bas reliefs made by Gioacchino Vitagliano and the ornaments of the aisles made by Giacomo serpotta and his son Procopio. Among the artists that worked on the church we can include Gaspare Serenario, Antonio Grano, Ignazio Marabitti e Pietro Novelli.